Costruzioni Brennero S.r.l. · Nuovo cantiere · ricevuta 22 giu 2026, 19:45
Gentile consulente, a inizio mese prossimo apriamo un nuovo cantiere per la bonifica di alcuni serbatoi e vasche interrate presso un cliente industriale. I lavori prevedono l'ingresso e l'attività dei nostri operai all'interno dei serbatoi. Abbiamo anche assunto tre nuovi addetti che inizieranno su questo cantiere. Ci confermi cosa serve dal punto di vista documentale e formativo prima di partire. Grazie, Ing. Laura Conti — Costruzioni Brennero.
Da confermare con sopralluogo e parere del Medico Competente — la valutazione e la firma restano Sue.
Costruzioni Brennero S.r.l. apre un nuovo cantiere per la bonifica di serbatoi e vasche interrate presso un sito industriale di terzi, con attività in ambienti confinati (spazi confinati ai sensi del D.P.R. 177/2011). Sono stati inoltre assunti tre nuovi addetti che saranno impiegati fin dall'avvio di questo cantiere.
L'impresa esecutrice deve redigere il Piano Operativo di Sicurezza (POS) specifico per questo cantiere, ai sensi degli artt. 89 e 96 del D.Lgs. 81/2008 e Titolo IV, con sezione dedicata ai rischi da ambienti confinati (D.P.R. 177/2011: classificazione dello spazio, procedure di accesso, atmosfere potenzialmente esplosive o asfissianti, dispositivi di protezione individuale idonei, sistema di comunicazione e recupero) e alle misure di coordinamento con l'eventuale coordinatore nominato dal committente; il POS deve essere redatto e consegnato prima dell'inizio dei lavori. Per i tre nuovi assunti occorre inoltre verificare l'avvenuta formazione generale e specifica (Accordo Stato-Regioni 21/12/2011), la formazione specifica per ambienti confinati (D.P.R. 177/2011, almeno il 30% del personale con qualifica specifica), la sorveglianza sanitaria preventiva e la consegna dei DPI con relativa informazione.
Formazione erogata: lavoratori (rischio alto, 16 ore), preposti, dirigenti (16 ore). Il DATORE DI LAVORO non ha frequentato un corso di formazione strutturato (svolge funzioni operative in cantiere); si prescrive il completamento di tale percorso formativo in conformità all'Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011. Aggiornamenti quinquennali pianificati per lavoratori e preposti. A seguito dell'assunzione di tre nuovi addetti da impiegare nel cantiere di bonifica serbatoi interrati, il presente piano di formazione è integrato come segue: 1. I tre nuovi lavoratori devono aver completato — prima dell'avvio delle attività — la formazione generale (4 ore) e la formazione specifica per rischio alto (12 ore) ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni 21/12/2011; copia degli attestati deve essere conservata nel fascicolo del lavoratore e verificata dal RSPP. 2. Almeno il 30% del personale complessivamente impiegato nelle attività in ambienti confinati (inclusi i nuovi assunti eventualmente destinati a tali attività) deve possedere la qualifica specifica prevista dal D.P.R. 177/2011; l'elenco nominativo del personale qualificato deve essere allegato al presente DVR e aggiornato ad ogni variazione. 3. Prima dell'accesso al cantiere, i tre nuovi assunti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria preventiva da parte del Medico Competente, con giudizio di idoneità alla mansione specifica (inclusa l'idoneità al lavoro in ambienti confinati e all'utilizzo di autorespiratori, ove previsto); il giudizio scritto deve essere acquisito e conservato agli atti. 4. Ai tre nuovi assunti devono essere consegnati i DPI di competenza con contestuale informazione scritta sulle modalità di utilizzo, manutenzione e conservazione, ai sensi degli artt. 36, 37 e 77 del D.Lgs. 81/2008.
Formazione erogata: lavoratori (rischio alto, 16 ore), preposti, dirigenti (16 ore). Il DATORE DI LAVORO non ha frequentato un corso di formazione strutturato (svolge funzioni operative in cantiere). Aggiornamenti quinquennali pianificati per lavoratori e preposti.
Attività in ambienti sospetti di inquinamento/confinati (vasche, serbatoi). Formazione specifica addetti svolta in modalità mista (parte in videoconferenza). Procedure di accesso e DPI in essere. A seguito dell'apertura del nuovo cantiere per la bonifica di serbatoi e vasche interrate presso sito industriale di terzi, la presente sezione è integrata con le seguenti prescrizioni, vincolanti prima dell'avvio dei lavori: 1. CLASSIFICAZIONE DELLO SPAZIO CONFINATO. I serbatoi e le vasche interrate oggetto di bonifica sono classificati ambienti confinati ai sensi del D.P.R. 177/2011 e ambienti sospetti di inquinamento ai sensi del Titolo IV, Allegato IV, punto 3 del D.Lgs. 81/2008. Per ciascun serbatoio/vasca deve essere redatta, prima dell'accesso, una scheda di classificazione che indichi: dimensioni, sostanze precedentemente contenute, rischi rilevati (asfissia, presenza di gas tossici o atmosfere potenzialmente esplosive) e misure specifiche adottate. 2. VALUTAZIONE DELL'ATMOSFERA. Prima di ogni accesso deve essere effettuata la misurazione strumentale dei parametri atmosferici interni (percentuale di ossigeno — valore accettabile tra 19,5% e 23,5% —, presenza di gas infiammabili, presenza di sostanze tossiche quali idrocarburi, H2S, CO). Le misurazioni devono essere eseguite con rilevatori certificati e i risultati registrati su apposito modulo; in caso di atmosfera non idonea è fatto divieto assoluto di accesso fino al ripristino delle condizioni di sicurezza tramite ventilazione forzata e nuova misurazione. 3. PROCEDURE DI ACCESSO. L'accesso agli spazi confinati è consentito esclusivamente previa emissione di un permesso di lavoro scritto (permit-to-work), firmato dal preposto responsabile, che attesti: esito delle misurazioni atmosferiche, DPI assegnati, nominativo dell'addetto al presidio esterno e del responsabile dell'intervento di recupero, numero massimo di lavoratori presenti contemporaneamente nello spazio, durata massima della permanenza. Il permesso deve essere conservato in cantiere e allegato al POS. 4. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE. I DPI obbligatori per le attività in ambienti confinati comprendono almeno: autorespiratore isolante o maschera pieno faceiale con filtro idoneo alle sostanze rilevate (scelto in base alla valutazione atmosferica), imbracatura di sicurezza con punto di aggancio dorsale, casco con sottogola, guanti di protezione chimica idonei alle sostanze presenti, calzature di sicurezza antistatiche. Il collegamento tramite fune di recupero all'imbracatura è obbligatorio per ogni lavoratore all'interno dello spazio confinato. I DPI devono essere verificati prima di ogni utilizzo e sottoposti a manutenzione periodica secondo le istruzioni del fabbricante. 5. SISTEMA DI COMUNICAZIONE E RECUPERO. Deve essere garantita la presenza costante di almeno un addetto al presidio esterno per tutta la durata delle attività all'interno dello spazio confinato; tale addetto non può abbandonare il presidio né accedere allo spazio confinato se non in presenza di un ulteriore soccorritore. Il sistema di comunicazione (es. interfono o segnale meccanico tramite fune) deve essere verificato funzionante prima di ogni accesso. Il piano di emergenza e recupero, compreso l'utilizzo del treppiede di sollevamento ove necessario, deve essere descritto nel POS e provato con esercitazione documentata prima dell'inizio dei lavori. 6. QUALIFICA DEL PERSONALE. Almeno il 30% del personale impiegato nelle attività in ambienti confinati deve essere in possesso della qualifica specifica ai sensi del D.P.R. 177/2011 (percorso formativo teorico-pratico documentato). L'elenco del personale qualificato deve essere allegato al POS e tenuto aggiornato. 7. PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO. Prima dell'avvio del cantiere deve essere redatto il Piano Operativo di Sicurezza (POS) specifico, ai sensi degli artt. 89 e 96 del D.Lgs. 81/2008, con sezione dedicata agli ambienti confinati contenente tutti gli elementi di cui ai punti precedenti. Il POS deve essere trasmesso al Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE) nominato dal committente e devono essere rispettate le disposizioni del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) eventualmente predisposto. Ogni variazione rilevante delle lavorazioni deve essere comunicata tempestivamente al CSE.
Attività in ambienti sospetti di inquinamento/confinati (vasche, serbatoi). Formazione specifica addetti svolta in modalità mista (parte in videoconferenza). Procedure di accesso e DPI in essere.